lunedì 14 gennaio 2008

Luciano

Che macchina grande avevi
A me piccolo piccolo sembrava una ferrari
Tutto intorno a te sembrava molto grande a dire il vero , quel palazzone di vetro dove lavoravi
A me piccolo piccolo piaceva l'odore della vostra casa , vicino al negozio di mamma , cosi comodo
per venire a trovare la mia amica, in quella casa rimanevo incantato dalla quantità di libri che c'erano , dai pranzetti di Laura.
A me piccolo piccolo piacevano quelle bandiere che vedevo ogni primo maggio e mi ricordo di quanto fossero grandi , per te. Come per me lo furono quando per mano tua , partecipai alle prime assemblee.
Cosi come per me furono grandi le tue braccia quando mi capitava di piangere in sezione perchè la vita a casa era quella che era e io ero triste.
Mi dicevi sempre che avevo qualcosa in più degli altri , che ero sveglio e che avevo tanta voglia di fare e vorrei tanto che potessi ora dare una sbirciatina a quello che sto facendo da solo , giusto per ricevere una pacchetta sulle spalle di quelle che mi davi sempre.
Tengo il tuo sorriso per me , abbracciando oggi Laura perchè insieme avete creato quanto di più caro ho qua . Condividere 22 anni con una ragazza come vostra figlia è quanto di meglio una persona possa volere dalla parola Amicizia . Un bacio per te piccolo Fiore che amo ,nella tua dura fragilità, senza riserve.

sabato 29 dicembre 2007

Pagate sempre il conto prima di uscire

Amare ai tempi di oggi è senz'altro la cosa più difficile da provare , ovviamente. Altrettanto ovviamente questa cosa la dicono tutti gli essere umani da quando l'evoluzione ci ha portato a parlare. Era palese che il conto da pagare sarebbe arrivato , arriva sempre ... magari non puntuale , magari sbagliato o con un resto incompleto.
Poteva bastare il gesto di prendere il portafoglio per sentirsi dire che non serviva , si poteva pure litigare su chi avrebbe dovuto pagarlo. Ma uscire facendo finta di niente , facendo finta di non aver consumato nulla , ignorando lo stomaco pieno e la bontà delle pietanze è ignobile e costa più caro.
Altrettanto grottesco è correre verso la cassa di un ristorante chiuso , battendo su una saracinesca abbassata o peggio cercare di scardinarla con le mani fino a che sanguinano e sporcano.
Ma voi riuscite sempre a capire quello che vi capita? , riuscite a capire quando state sbagliando nel momento in cui lo fate? E' possibile che la comprensione dei sentimenti si palesi sempre e solo con una manifestazione tardiva sia essa di dolore che di paura? E se invece di mesi fossero stati giorni? Che domanda del cazzo , starei allora vivendo la vita di un'altro e anche se ogni tanto vorrei poterlo fare giusto per sapere se il continuo caos che mi circonda è una mia prerogativa o riguarda più o meno tutti , sono costretto a mangiarmi questa esistenza. Alla fine di questo pasto però , di certo non mi scorderò di pagare il conto salato o irrisorio che sia.

lunedì 17 dicembre 2007

COLORE

Vomito accorre
d'impulso
a coprire di necessità
cio che esce da un corpo
esausto

Di mente ingarbugliata nel colore
persa
tra pensieri , ricordi ed emozioni
senza verità
alcuna

Imbratta di pigmento senza toccare
nulla
il tuo occhio invadente
traditore
ha già sporcato la tua mente

Cercando di pulire
come fa un'assassino con sangue
d'omicidio
allargherai il disgusto sulla pelle rimasta
macchiata

Porta il segno di una colpa
dalla quale mi sono liberato
seduto , guardo il tuo volto
disperato

sabato 15 dicembre 2007

NATALE e STICA....

Allora , praticamente ho finito di fare quasi tutti i regali di natale , mi sono fatto 200 km tra macchina , trenino del passante , metro e piedi , ma ora ho un problema irrisolvibile : sono tutti troppo belli e non li voglio più regalare a nessuno come faccio???? :D

SO WHITE

Because its a great big white world
And we are drained of our colors
We used to love ourselves,
We used to love one another
All my stitches itch
My prescriptions low, I wish you
Were queen
Just for today


venerdì 14 dicembre 2007

LABOVISA , LENORD e MECOJ...

Dunque , sono da un cliente (impegnatissimo come vedete) , e quindi approfitto per scribacchiare del mio rapporto odio/amore con le FerrovieNord.
Diciamo che sono sempre stato un amante dei mezzi pubblici , sarà che a Milano si impazzisce per il traffico , ma sopratutto per il broccoling che è più partecipativo rispetto a quello compiuto attraverso i finestrini dell'automobile.
1°Polemicone ) Parto alla volta di Como per andare da un fornitore ovviamente rifiuto la macchina , arrivo in Bovisa e siccome ero in abbondante anticipo faccio un po di spesa all'edicola dove compro qualche rivista. Impaziente di incominciare una lettura per ammazzare il tempo incomincio a scartare le riviste che ho appena felicemente acquistato (prima o poi capirò perchè le riviste mettono un primo strato di depliant inglobato nel polietilene a sua volta inglobato nella pubblicità a sua volta reinglobato in polietilene che contiene un solo inutile foglietto) risultato al termine della faticosa opera di scartamento mi trovo con le riviste in mano , borsa e computer appesi sulla piega del gomito e una palla accartocciata più simile ad un pallone da calcio nell'unica mano libera rimasta. Cerco DISPERATAMENTE un cazzo di cestino per evitare di fare il vandalo scoprendo che in BOVISA NON C'E' NEANCHE UN CESTINO DELLA 'MMONNEZZA. Ne vogliamo parlare ? e allora sticazzi preso da un momento fortemente polemico/reazionario mi verrebbe voglia di scaraventare tutto in terra ... invece infilo tutto nella gia strabordante borsa .
2°Polemicone) Faccio le mie commissioni , mi appresto per fare ritorno verso la Bovisa salgo sul treno uno di quei nuovi tipo malpensa express anche se , entrandoci , scorgo una piccola differenza : invece di avere i sedili montati perpendicolari alle rotaie , le menti geniali dei costruttori hanno prodotto un simil corridoio ospedaliero , con i SEDILI RICHIUDIBILI posti parallelamente ai binari (con il conseguente effetto di esercitare i lombari ad ogni frenata oltre che ad un principio di nausea) che praticamente obbliga a simulare una discesa da sci per cercare di fare passare la gente lungo il corridio. Un applauso ai costruttori . Ma il fondo lo si è toccato con il controllore. La situazione era la seguente : caldo furibondo , treno stra-imballato di gente , carciofi negli stinchi comprati dalla signora affianco , lombari tipo dorsista olimpico , ansia da computer pronto ad imminente rottura , ansia solita perenne e telefono in mano con noiosissima telefonata in corso con un fornitore.
CONTROLLORE : Biglietto prego
ANDRE : Si un attimo , ecco , (nel frattempo mi cade la borsa , dico al tipo al telefono di aspettare un attimo , ovviamente non sente e continua a parlare , cerco il portafoglio , cerco il biglietto ) , si ecco prego.
ANDRE: (continua a parlare al telefono dei cazzi sua)
CONTROLLORE : (silente e interrogativo)
CONTROLLORE: Mi scusi ma lei qua non può stare .. questa è la PRIMA CLASSE!
ANDRE (?!?!?!??!?!?!!?!?!?!?!?!?!??!???!?)
ANDRE: (Attonito) Non ho capito scusi...
CONTROLLORE: Dovrebbe allontanarsi da questo vagone chè è di PRIMA CLASSE!
ANDRE:(rivolto al telefono) senta può aspettare un momento ?
ANDRE:(rivolto al controllore):Ma mi sta prendendo in giro ? se questa e' la prima classa la seconda dove è DENTRO AI CESSI?
ALTRI OCCUPANTI DEL VAGONE:hahaahahahha (e intanto si alzano sconvolte altre due nonnine che dopo aver fatto 40 minuti di merdoso viaggio si sentono come me ABUSIVE DI OCCUPARE QUESTO ALTOLOCATO VAGONE)
Credo di aver cambiato colore 4 volte , sudavo , ho imprecato un po e me ne sono andato a cercare una latrina di seconda categoria.
E poi si dice che andare sui mezzi stressa di meno.

ROMEO & GIULIETTA

A dire il vero stasera ero pure tranquillo e divertito , lurkando in giro come al solito quando torno a casa mi imbatto in un myspace del mio amico Attilio , sottofondo l'Epilogo di Romeo & Giulietta , rido , leggo divertito commenti e altre cose ma di colpo riesco solo a sentire la musica
... e allora ...

Ed alla congrega disse
che nel suo cuore
altro spazio non c'era
che amar di morte
l'amore
specchio riflesso
d'un tempo meschino
e l'inganno fu tale

Ma la vista del sonno
all'esiliato promesso
condanna certezza
a correr da lei
"E così con un bacio io muoio"
troppo in fretta

Desta colei che mentì
perfetta
accolse ferro splendente
tra le membra
e andò da lui

Solo testimone di promessa
grande , eterna
pavimento di grigio consumato
e freddo
dove uomini hanno fallito
il loro nome insieme
sarà per sempre ricordato.

giovedì 13 dicembre 2007

RosatoAntico

Finirà sotto una scure
vermiglio di braccio tagliato
ramo secco , ultimo
e come sempre
disperato

Dormirà ad un passo da te
e nei tuoi sogni si farà
persistente sentire
disturbato
Romperà quel rosato antico
che è come sangue
lavato
rimosso da ogni spazio vuoto
privo di ogni indizio

Scorrerà sale tagliente
sul bordo del mio volto
stanco
come aceto su ferita
umida , aperta
patita

Così è la morte
vista a distanza
correndo veloce
sul bordo di una vita.

mercoledì 12 dicembre 2007

PASSI INDIETRO

E' davvero demoralizzante sentire parlare ancora dell'omosessualità nei termini espressi nella puntata appena andata in onda di Porta a Porta.Francamente non avevo approfondito i motivi che avevano spinto il nostro sindaco (Letitia Castissima Moratti) a non voler patrocinare la mostra "Arte e Omosessualità".Ho ascoltato allibito dalla bocca della medesima le motivazioni e sono ovviamente quanto di più becero e miope possa uscire da chi dirige quella che di fatto (e a questo punto aggiungo suo malgrado) essere la capitale gay d'Italia.
Degenerate ed inconsistenti le parole del sen. Buttiglione ,frutto della sua cattolica democristianità , e del farfugliante prete che è ancora alla ricerca del rimedio per guarire tutti noi. Ma il fondo , come sempre , lo ha toccato il Vespone che si ostinava a voler indicare come pericoloso perchè legabile o legato alla pedofilia un mezzo busto di legno raffigurante un bambino, incalzato dal prete che spiega che è il contesto nel quale viene presentato che ne pregiudica la moralità . Immorale è il vostro modo di pensare che offende le persone omosessuali come me che sono STANCHE di sentire la propria condizione di vita quotidiana BISTRATTATA da parole che con la ragione non hanno nulla a cui spartire. Non bisogna stupirsi se poi tre ragazzi gay vengono picchiati da ITALIANI (non da rom , extracomunitari etc. come ha fatto giustamente notare l'on. Luxuria) solo perchè ad occhio potevano sembrare gay. Questo è seminare odio ed intolleranza oltre che contribuire all'ignoranza del popolo , queste attività non DEVONO poter essere esercitate su una televisione , specialmente se questa televisione è pagata anche CON LE MIE TASCHE ROSA. Delle selezioni delle opere d'arte se ne occupino i critici , dei pedofili se ne occupi la magistratura , di Buttiglione se ne occupi un'esorcista. Saranno i visitatori a gradire o non gradire , a ignorare o a commentare anche ferocemente una mostra perchè brutta/volgare , non voglio sentire parlare di BUONGUSTO da chi porta i capelli come se avesse appena infilato le dita nella presa , è ora di riappropriarsi ognuno del proprio ruolo e sopratutto delle responsabilità che si coprono quando si ha la possibilità di raggiungere tante case della gente. Dietro a questo fiume di alimentata ignoranza poi si nasconde il dramma di chi perde un figlio perchè qualche genitore che non è degno di portare questo nome non è stato in grado di insegnare alla sua progenia il rispetto per gli altri. E tutto ciò mi fa stare male.

lunedì 10 dicembre 2007

IL RIENTRO

Bisognerebbe prima di tutto fare caso all'ora attuale e paragonarla a quella della partenza per farsi un'idea della durata di questi festeggiamenti.Praticamente un'after a partire dalla cena fino al seratone al Billy e conseguente delirio post Billico a casa di amici a sberbellare fino ad un orario che è meglio non dire ... direi che me ne posso andare a letto.



ps. per Simo ... guarda che sto ancora cercandoti il carrello .. per cui il pericolo è stato solo allontanato nel tempo haahhahaaaha :)

sabato 8 dicembre 2007

LITTLE SIMO alias SIMONCINO alias SIMO..ETTA

Scia che mi preparo per andare al compleanno del bimbo , che per il suo diciottesimo ha S N O B B A T O tutti per godersi un bel viaggetto a Paris (e ha fatto bene ) e pertanto stasera in ritardo di circa una settimana si festeggia a casa DELLA BIONDAAAAA.
AUGURIIIIIIIII SIMOOOOOOOOOOOOOO

venerdì 7 dicembre 2007

BLU

Il tempo troppo libero incomincia a darmi sui nervi per fortuna che oggi sono riuscito ad impegnare il pomeriggio su una cosa che mi ero promesso di fare da un po di tempo. Luca (un mio amico) ha finalmente pubblicato il suo primo libro ... che oggi sono andato a prendere e , già che c'ero , ho letto durante il pomeriggio.
Lessi qualche sua poesia come lui lesse alcune delle mie.
Blu è , com'era prevedibile , molto poetico e per molti versi gli somiglia , un po morboso come solo gli adolescenti riescono ad esserlo , e forse più autobiografico
di quello che vuole far sembrare.
Ho passato due belle ore ma voglio rileggerlo , ci sono parecchie cose che mi sono piaciute tra le quali ...

"Pensavi di sonvolgermi raccontandomi di essere un ladro. 'Ma anch'io rubo' ti dissi. Rubo alla morte un pò di vita, strappo dalla bocca dei giorni silenti le grida con cui nutrire le mie notti. Rubo le parole che nessuno osa pronunciare"


"Libri che io ti lessi ad alta voce. Per notti intere. Fino alla fine delle parole , che ci lasciarono in eredità, oltre al loro ricordo , giorni interi per riposare gli occhi stanchi d'inchiostro!"

"Le parole muoiono se messe a tacere. Se non guardate , vezzeggiate dagli occhi , si spegne il loro sorriso "

mmm e poi altro ma basta che sennò si toglie troppo gusto .
Un bacio Lucaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

ps. il libro si trova in Libreria Babele

Ehm diciamo la verità ...

Non credo si possa oltremodo andare avanti a stare con una scrivania così affollata .. ho il terrore di mettere a posto tutto per non trovare poi più nulla.

Quando il vuoto esploderà

... sarà che sono 10 anni che oramai sono a Milano , sarà pure che la mia televisione in questa casa , studio , showroom , ufficio prende un canale e mezzo , sarà sopratutto perchè ho sempre un pò voluto allontanare Torino (che è il posto dove sono nato) da me stesso ma anche (e più sovente) dai miei ricordi. Fatto è che da ragazzino come molti torinesi avevano in bocca o in cuffia i Subsonica . Praticamente rimossi fino a stamattina (a parte un vacuo episodio qualche anno fa riascoltando Senza Parole ) quando nel bar delle coco (alias very fashion chinese girl) di P.za Nigra , cercando di non farmi saltare i punti che ancora ho in bocca per l'estrazione del dentone del giudizio , sul monitorone spunta il video de La Glaciazione.
Credo di avere sputacchiato un po in giro correndo a pagare per tornare qui a cercare il video.
Mi sento torinesissimo oggi.

giovedì 6 dicembre 2007

PALLOTTOLE D'INCHIOSTRO

In compagnia del silenzio

cosi tanto ricercato

ritrovo come sempre

un urlo lacerato

di menzogna per parole proferite

senza meta nè vergogna

che nell'aria oramai

si sono dileguate

imbrattate come sono di orgoglio

consumate

come un osso dal suo cane

e in terra già dimenticate.

Oggi più distante

al cospetto di chi mente piano

oggi più costante

con chi si pente

invano.

Abbracciato ad una nota

che il pensiero non accorda

inseguo come allora

un desiderio rimasto inespresso

tace

per non voler sentire ancora

il ricordo violentato.

Ora come allora

scrivo per chi nel mondo giace

con paura

imbracciando una penna per fucile

sparo

distruggendo il nostro amore.

ABBASTANZA PENOSO

Sto accumulando troppa carta , troppi pensieri e sopratutto troppe parole.
Parole di tutti , troppi tanti .. forse le mie stesse sono superflue , ma da qualche parte le devo pure scaricare per non vomitarle in faccia al prima malcapitato amico che mi passa davanti.
Inizia sempre tutto da una canzone , una canzone ascoltata una volta , magari due e poi non fa che diventare padrona della tua mente.
Forse anche perchè bella musicalmente , e di certo non per il testo di cui ignoro completamente il significato (non è ne in inglese ne in italiano) , Forse anche perchè non comprendendo il significato essa viene arricchita solo dai miei pensieri e da me idealizzata come fosse un inno devoto alla mia eterna tristezza che alla fine non capisce nessuno.
Molti dei miei più cari amici ogni tanto ne colgono qualche sfumatura , magari qualche lacrima , altri ... lunghi silenzi.
Ed è questa sconosciuta ed incomprensibile canzone che ne scatena con violenza la collera , tanto con me stesso quanto per il fatto che l'amo.
Amo i vuoti che crea e che mi creo per darle spazio , la tristezza come il dolore vanno , come l'amore , coltivati.
Ed è la musica che sparge in un sempre più arido terreno semi di una rinnovata , e forse eterna, incertezza.Semi che mi trovo ad accogliere e a nutrire con quel poco di umido che ancora riesco a togliere dalle guance.
Vivo da sempre intrappolato nelle due facce che autoproduco e combatto a giorni ( a volte ore) alterni.
Razionale per molti , triste ed emotivo per i pochi che hanno il coraggio di annegare nei miei pensieri neri , quei vagiti di neonato che piange perchè già disperato di essere nato.
Ho bisogno però di vivere anche queste ombre e (putroppo per te che leggi) condividerle con qualcuno che abbia anche voglia solo di insultare per le stronzate (o presunte tali) che scrivo.
Credo , ma ne ho quasi la certezza , che se non facessi cosi impazzirei. Anche se oramai credo di essere ben direzionato verso la pazzia devo ancora consumare un po di quella sanità che mi è rimasta perchè non voglio avere più nemmeno un barlume di ragione quando avrò solo camici bianchi con cui rapportarmi.(Sto sorridendo mentre scrivo).
E' davvero esagerata la riga sopra , ma chi mi conosce bene le mie storie sa da dove arrivano ste uscite .
I camici bianchi nn sono solo in un manicomio , o peggio , in un desolato reparto psichiatrico di prima cintura.
Esistono e accompagnano tutta la nostra esistenza ... quelli che ti danno sempre ragione , che si scusano se si comportano male , che piangono se ti feriscono , che mentono quando ti fanno quell'iniezione di vitamine che vitamine non sono, quelli che insomma , venendo pagati per badare alla pulizia del tuo culo , di quello si occupano e nient'altro .. oltre che ovviamente riscuotere lo stipendio a fine mese.
Eppure lo fanno per la tua salute, ti curano , anzi si prendono cura di te , quasi ti amano erodendo giorno dopo giorno anche la tua follia.
Addormentadola.
Ammazzandola.
Ma se mi guardo bene intorno , con queste enormi cuffie in testa , mi sembra che mi stiano spiando da dietro la mia scrivania ... tutti questi camici.
Credo incomincerò a studiare un piano elaborato per evadere immediatamente da questa stanza , perchè sento già mille occhi addosso , non posso fare a meno di sentirmi osservato , e se stai leggendo ancora potrebbe capitare anche a te , ora , di volerti guardare le spalle.
Decido di evadere in silenzio perchè il rumore sveglia , e io non ho proprio voglia di svegliare nessuno.

Grazie ai Sigur Ros per avere composto la colonna sonora della mia personale e soliaria fuga.(Svo hljótt- Takk).