E' davvero demoralizzante sentire parlare ancora dell'omosessualità nei termini espressi nella puntata appena andata in onda di Porta a Porta.Francamente non avevo approfondito i motivi che avevano spinto il nostro sindaco (Letitia Castissima Moratti) a non voler patrocinare la mostra "Arte e Omosessualità".Ho ascoltato allibito dalla bocca della medesima le motivazioni e sono ovviamente quanto di più becero e miope possa uscire da chi dirige quella che di fatto (e a questo punto aggiungo suo malgrado) essere la capitale gay d'Italia.
Degenerate ed inconsistenti le parole del sen. Buttiglione ,frutto della sua cattolica democristianità , e del farfugliante prete che è ancora alla ricerca del rimedio per guarire tutti noi. Ma il fondo , come sempre , lo ha toccato il Vespone che si ostinava a voler indicare come pericoloso perchè legabile o legato alla pedofilia un mezzo busto di legno raffigurante un bambino, incalzato dal prete che spiega che è il contesto nel quale viene presentato che ne pregiudica la moralità . Immorale è il vostro modo di pensare che offende le persone omosessuali come me che sono STANCHE di sentire la propria condizione di vita quotidiana BISTRATTATA da parole che con la ragione non hanno nulla a cui spartire. Non bisogna stupirsi se poi tre ragazzi gay vengono picchiati da ITALIANI (non da rom , extracomunitari etc. come ha fatto giustamente notare l'on. Luxuria) solo perchè ad occhio potevano sembrare gay. Questo è seminare odio ed intolleranza oltre che contribuire all'ignoranza del popolo , queste attività non DEVONO poter essere esercitate su una televisione , specialmente se questa televisione è pagata anche CON LE MIE TASCHE ROSA. Delle selezioni delle opere d'arte se ne occupino i critici , dei pedofili se ne occupi la magistratura , di Buttiglione se ne occupi un'esorcista. Saranno i visitatori a gradire o non gradire , a ignorare o a commentare anche ferocemente una mostra perchè brutta/volgare , non voglio sentire parlare di BUONGUSTO da chi porta i capelli come se avesse appena infilato le dita nella presa , è ora di riappropriarsi ognuno del proprio ruolo e sopratutto delle responsabilità che si coprono quando si ha la possibilità di raggiungere tante case della gente. Dietro a questo fiume di alimentata ignoranza poi si nasconde il dramma di chi perde un figlio perchè qualche genitore che non è degno di portare questo nome non è stato in grado di insegnare alla sua progenia il rispetto per gli altri. E tutto ciò mi fa stare male.
mercoledì 12 dicembre 2007
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