venerdì 14 dicembre 2007

LABOVISA , LENORD e MECOJ...

Dunque , sono da un cliente (impegnatissimo come vedete) , e quindi approfitto per scribacchiare del mio rapporto odio/amore con le FerrovieNord.
Diciamo che sono sempre stato un amante dei mezzi pubblici , sarà che a Milano si impazzisce per il traffico , ma sopratutto per il broccoling che è più partecipativo rispetto a quello compiuto attraverso i finestrini dell'automobile.
1°Polemicone ) Parto alla volta di Como per andare da un fornitore ovviamente rifiuto la macchina , arrivo in Bovisa e siccome ero in abbondante anticipo faccio un po di spesa all'edicola dove compro qualche rivista. Impaziente di incominciare una lettura per ammazzare il tempo incomincio a scartare le riviste che ho appena felicemente acquistato (prima o poi capirò perchè le riviste mettono un primo strato di depliant inglobato nel polietilene a sua volta inglobato nella pubblicità a sua volta reinglobato in polietilene che contiene un solo inutile foglietto) risultato al termine della faticosa opera di scartamento mi trovo con le riviste in mano , borsa e computer appesi sulla piega del gomito e una palla accartocciata più simile ad un pallone da calcio nell'unica mano libera rimasta. Cerco DISPERATAMENTE un cazzo di cestino per evitare di fare il vandalo scoprendo che in BOVISA NON C'E' NEANCHE UN CESTINO DELLA 'MMONNEZZA. Ne vogliamo parlare ? e allora sticazzi preso da un momento fortemente polemico/reazionario mi verrebbe voglia di scaraventare tutto in terra ... invece infilo tutto nella gia strabordante borsa .
2°Polemicone) Faccio le mie commissioni , mi appresto per fare ritorno verso la Bovisa salgo sul treno uno di quei nuovi tipo malpensa express anche se , entrandoci , scorgo una piccola differenza : invece di avere i sedili montati perpendicolari alle rotaie , le menti geniali dei costruttori hanno prodotto un simil corridoio ospedaliero , con i SEDILI RICHIUDIBILI posti parallelamente ai binari (con il conseguente effetto di esercitare i lombari ad ogni frenata oltre che ad un principio di nausea) che praticamente obbliga a simulare una discesa da sci per cercare di fare passare la gente lungo il corridio. Un applauso ai costruttori . Ma il fondo lo si è toccato con il controllore. La situazione era la seguente : caldo furibondo , treno stra-imballato di gente , carciofi negli stinchi comprati dalla signora affianco , lombari tipo dorsista olimpico , ansia da computer pronto ad imminente rottura , ansia solita perenne e telefono in mano con noiosissima telefonata in corso con un fornitore.
CONTROLLORE : Biglietto prego
ANDRE : Si un attimo , ecco , (nel frattempo mi cade la borsa , dico al tipo al telefono di aspettare un attimo , ovviamente non sente e continua a parlare , cerco il portafoglio , cerco il biglietto ) , si ecco prego.
ANDRE: (continua a parlare al telefono dei cazzi sua)
CONTROLLORE : (silente e interrogativo)
CONTROLLORE: Mi scusi ma lei qua non può stare .. questa è la PRIMA CLASSE!
ANDRE (?!?!?!??!?!?!!?!?!?!?!?!?!??!???!?)
ANDRE: (Attonito) Non ho capito scusi...
CONTROLLORE: Dovrebbe allontanarsi da questo vagone chè è di PRIMA CLASSE!
ANDRE:(rivolto al telefono) senta può aspettare un momento ?
ANDRE:(rivolto al controllore):Ma mi sta prendendo in giro ? se questa e' la prima classa la seconda dove è DENTRO AI CESSI?
ALTRI OCCUPANTI DEL VAGONE:hahaahahahha (e intanto si alzano sconvolte altre due nonnine che dopo aver fatto 40 minuti di merdoso viaggio si sentono come me ABUSIVE DI OCCUPARE QUESTO ALTOLOCATO VAGONE)
Credo di aver cambiato colore 4 volte , sudavo , ho imprecato un po e me ne sono andato a cercare una latrina di seconda categoria.
E poi si dice che andare sui mezzi stressa di meno.

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