In compagnia del silenzio
cosi tanto ricercato
ritrovo come sempre
un urlo lacerato
di menzogna per parole proferite
senza meta nè vergogna
che nell'aria oramai
si sono dileguate
imbrattate come sono di orgoglio
consumate
come un osso dal suo cane
e in terra già dimenticate.
Oggi più distante
al cospetto di chi mente piano
oggi più costante
con chi si pente
invano.
Abbracciato ad una nota
che il pensiero non accorda
inseguo come allora
un desiderio rimasto inespresso
tace
per non voler sentire ancora
il ricordo violentato.
Ora come allora
scrivo per chi nel mondo giace
con paura
imbracciando una penna per fucile
sparo
distruggendo il nostro amore.
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